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[La Scribacchina] Oh, it's Christmas!

Alla mia friend-list, ai passanti casuali e ai lurker girovaghi, per aver tollerato un anno di sproloqui & deliri.
Con affetto,

Effe


Avvertenza: state per leggere un papiro zeppo di nulla cosmico, nonché di utilità pari ad un buco di arma da fuoco in testa.


In realtà, mi sono ripromessa di non lasciar passare più di un mese tra un post e l'altro, giusto perché non si pensi (come è successo l'anno scorso) che io sia defunta/all'estero per l'Erasmus/in ostaggio di un fascinoso intellettuale britannico e impegnata con costui in attività sulle quali devo sorvolare, a causa della fascia oraria.


E perché volevo usare l'icon di Lestrade. Soprattutto.

Non so neanche quando lo pubblicherò, visto che Livejournal è entrato nel mood natalizio e funziona allo stesso modo delle lucine, a intermittenza.

#1. La noia combinata di Lingua Tedesca e Storia dell'Arte Medievale finirà per uccidermi.


In questo momento, ad esempio, mi manca tanto così perché mi cadano gli occhi fuori dalle orbite, dopo millanta riassunti di tedesco (in tedesco) e maledette cattedrali gotiche (in italiano).


Inoltre, ho finalmente il tema per la tesi di laurea specialistica: la disputa tra la scuola archeologica italiana e quella tedesca riguardo al tipo statuario usato nella ritrattistica ufficiale per Livia.

Il che significa fotocopie a bizzeffe, libri che spariscono, imprecazioni mentali e non contro la bibliotecaria sfaccendata, traduzioni dal tedesco (di nuovo), pericolose acrobazie sulle scale in barba ai miei piccoli problemi di vertigini (e di totale mancanza di equilibrio, fisico e mentale).


Devo ammettere che la vita da topo della biblioteca di Archeologia non mi mancava affatto.

#2. Il tiro con l'arco va così e così.

Mi sono presa un anno sabbatico dall'agonismo, perché la mia attrezzatura, dopo un lustro tondo tondo di onorata carriera, sta cadendo a pezzi, devo somatizzare il cambio di allenatore e, di conseguenza, di metodo di tiro e, ultimo ma non ultimo, ho un dolore sospetto al braccio sinistro che spero e prego non sia epicondilite.

Nei secoli dei secoli, amen.

#3. La mia Musa sta cercando faticosamente di passare dalla morte clinica al coma farmacologico, ma non so quantificare il tempo che potrebbe impiegare per ristabilirsi del tutto.

Morale della favola: progetti di fanfiction archiviati che ormai costituiscono una pila dal pavimento al soffitto della mia stanza, "Holier Than Thou" sospesa a tempo indeterminato, zero storie su zero scritte per la challenge di clicheclash, sherlockfest_it alle ortiche e la consapevolezza che scrivere un poliziesco urban fantasy originale e coerente non è per niente facile.

Tanto perché i pennivendoli che intasano la sezione apposita della Feltrinelli con i loro scarabocchi indecenti lo sappiano.

#4. Ora che ho scoperto come non dover più dipendere da Megavideo, urge un rewatch serio di film/telefilm.

Il primo della lista è Sherlock (BBC), anche perché mi sono resa conto di aver cancellato inconsapevolmente alcuni dettagli, fondamentali per un'autrice che basa la sua intera carriera di fanscribacchina sui missing moments.


Poi, di sicuro toccherà a V per Vendetta, e qui tutto il merito va a minnow90 e alla sua azzeccatissima recensione.

Sorvoliamo sulla parte in cui scopro che, tra gli interpreti, ci sarebbe anche Rupert Graves e io non me ne sono accorta.

E pensare che l'ho visto ben due volte, e la scusa vale solo per la prima perché ero sull'aereo per San Francisco e il jet-lag cominciava a farsi sentire.


A strettissimo giro, aggiungerò all'elenco anche Inception e X-Men First Class, chissà che i plot-bunnies che avevo in mente al riguardo non divengano un po' più corposi…

#5. Io e Glee abbiamo definitivamente, brutalmente divorziato.


Insomma, il solo personaggio che suscitava il mio interesse, Dave Karofsky, è stato abbandonato, poiché "la sua evoluzione coerente condurrebbe verso l'abuso di droghe e l'alcolismo, argomenti delicati che non vogliamo trattare in quanto troppo lontani dalle tematiche abituali del telefilm" (wikipedia dixit).


Allora, quando uno sceneggiatore non italiota fa un pistolotto di questo genere, mi si pongono due sole alternative:

A) Abbandonare la serie forever and ever, senza il benché minimo rimpianto, se non per la perdita di tempo utile che avrei potuto impiegare, che so, per recuperare Luther o Romanzo Criminale.

B) Partire per gli Stati Uniti, cercare il suddetto sceneggiatore e percuoterlo sulle gengive con una sbarra di ferro, finché morte non sopraggiunga.

Tenuto conto del fatto che sono una studentessa universitaria che deve ammortizzare i duecento euro di libri dello scorso anno e i danni incalcolabili fatti alla macchina della propria genitrice, decidete voi su quale opzione è caduta la mia scelta.

#6. In compenso, mi sono buttata su I Pilastri della Terra, con viva e vibrante soddisfazione (cit.).


Solo per darvi un'idea delle disfunzioni psichiatriche cui è soggetto il mio cervello, sottolineo che Matthew McFadyen in versione fraticello spelacchiato ha sollecitato il mio fangirlismo per non dire di peggio molto più di Mr Darcy e dello scalpo di cane maltese che ha in testa al posto dei capelli.

#7. Quel disadattato tecnologico di mio padre ha comprato l'Iphone 4s, dopo aver usato per anni un cellulare talmente vecchio che ci mancava poco avesse i geroglifici egizi al posto delle lettere dell'alfabeto. Ergo, l'unica persona pratica d'informatica che bazzica per casa- che sarei io, e vi autorizzo a slogarvi la mascella dal ridere per questo- dovrà aiutarlo a capire come funziona.


Aggiungo solo che mia madre è solita commentare "Sembrate Baldini e Fiorello", quando io e lui ci mettiamo a trafficare insieme su qualsivoglia congegno dalla meccanica più complicata di un frullatore. Il che lascia chiaramente intendere perché questa notizia non mi spinge a fare capriole di gioia senza mani.


Io, in compenso, sto desiderando ai limiti della lascivia il Nokia Lumia 800, nonostante la mia adorabile cotoletta verde sia ancora perfettamente funzionante, al contrario di tutti i suoi predecessori caduti ingloriosamente in servizio.

Alla prossima.

[La Musa Ondivaga] A Tempo (In)determinato

Mi sono ritirata da tutti i (troppi) contest a scadenza programmata cui ero iscritta, a parte uno, che temo subirà presto il medesimo destino.
Perché?
Perché sono intellettualmente culopesa.
Perché le scadenze mi mettono ansia; il fatto che a me metta ansia praticamente qualsiasi cosa esuli dal mio stretto controllo è un mero dettaglio, ora.

In realtà, voglio tornare a scrivere per il piacere di farlo, ai miei ritmi (biblici) e senza impegno, perché già sto costringendo il mio cervello a sobbarcarsi pacchi di roba allucinante per l'università (tesi inclusa, entro breve).
Mi preoccuperò di impormi qualcosa nell'ambito della scrittura soltanto il giorno in cui diventerà un lavoro, e ben retribuito per giunta. Cioè, molto probabilmente, mai nella mia esistenza.

Perciò, da ora in poi, solo challenge senza scadenza e gli Sherlockfest, sempre che Musa e Compilatore siano d'accordo.
Ed ora scusatemi se vado di fretta, ma devo controllare che sia rimasto ancora qualcosa in piedi, a Pompei.
Scommetto che iniziano a rimpiangere l'eruzione del Vesuvio, laggiù.

Alla prossima

[La Musa Ondivaga] SFI: Effe was here!









- Tessera di SignorinaEffe87.




Gentili journal-utenti, mia adorata f-list, passanti casuali e lurker girovaghi, questo (in)glorioso post è destinato a raccogliere i miei aborti cimenti al servizio della communit sherlockfest_it


#02. SFI Masterlist (senza scadenza):

Mycroft, Diogenes Club

Moriarty/Moran, primo incontro

Lestrade, "Maybe someday I'll find me a suspect/ that has no alibi" (Alcalyne Trio, "Private Eye")

Lestrade/Sherlock, sigarette

Lestrade/Sherlock http://fc09.deviantart.net/fs71/f/2011/047/4/1/pickpocketed_again_by_thenizu-d39pb0b.png


#01. Sherlock Summer Festival (Estate 2011):

Titolo: A Hard Day's Night
Prompt: Lestrade/Sherlock, la giusta distanza
Genere: Giallo, Drammatico, Introspettivo
Rating: Rosso/ NC-17
Avvertimenti: Non per stomaci delicati; One-shot; Slash
Trama: (...)"Sarebbe così gentile da spiegarmi, ispettore, come è stato in grado di sopravvivere al suo lavoro, nel corso degli anni, se non sa mantenere la giusta distanza fra sé e l'oggetto dell'indagine?
Se non può fare a meno di piagnucolare dinanzi ad un danno collaterale, o non ha ben presente la distinzione fra
mestiere e missione, forse dovrebbe lasciare Scotland Yard e optare per il volontariato sanitario in un'organizzazione non governativa."
"Non mi sono arruolato nella polizia per mettere insieme il pranzo con la cena, se è questo che le preme sapere, né peraltro mi interessa il suo giudizio sul mio operato!" gli abbaiò contro Lestrade, ma Holmes non era il tipo di felino che si lasciasse intimidire con tale facilità: "Le sue sconsiderate aspirazioni da buon samaritano la porteranno sul lettino di un terapista o, nella peggiore delle ipotesi, sulla traiettoria di un proiettile vagante."
"In entrambi i casi, le prometto che non verrò da lei a lamentarmi per non avermi avvertito!"
(...)
Url QUI
La SignorinaFilodiffusione consiglia: Dan Wilson, "Breathless"

[La Scribacchina] Saturno Contro (cit.)

Mi sento una Schifezza con la S maiuscola.

Questa settimana è stato un ininterrotto susseguirsi di contrattempi, niente di grave, ma di quelli che ti fanno buttare nel cesso giornate intere senza combinare una mazza chiodata su alcun fronte. E le discussioni infruttuose, le disillusioni scrittorie e i malesseri di stagione, e l'arco che pesa come un neonato sovrappeso. Ripeto, fastidiosi, ma niente di grave.

Niente di grave fino ad oggi.
Oggi, il giorno fatale in cui ho deciso di uscire dal mio stato di minorità e usare la macchina da sola per la prima volta, dopo cinque anni di patente, approfittando del fatto che mia madre l'aveva lasciata a casa, poiché è in viaggio di lavoro.

Tutto perfetto, senonché decido di provare a rimetterla nel box. Non l'ho mai fatto, prima, ma non ho mai neanche parcheggiato a spina di pesce e ne sono uscita lo stesso, in città.

Morale della favola: un botto da far venire la psicosi da attentato dinamitardo all'intero condominio, il binario del portellone del garage piegato in dentro così da rendere impossibile la chiusura, una botta colossale sotto il faro sinistro con tanto di crepa e ciao ciao alla vernice su tutto il lato destro.

Ho telefonato a mia madre, strillando in preda ad una crisi di pianto isterico- neanche mi uscivano le lacrime e tremavo come un'ossessa-, la quale ha avuto un colpo apoplettico, ha sdrammatizzato e mi ha chiesto se io, almeno, non mi ero fatta male. In quest'ordine.

Anche mio padre ha sdrammatizzato, ma lo so che ora trascorrerà il pomeriggio cercando il modulo d'iscrizione all'equivalente femminile della Legione Straniera. C'ho le prove (cit.).
(Tra l'altro, ho usato pure la sua scorta di monetine per pagare il parcheggio.)

E la settimana non è ancora finita: vorrei tanto nascondermi sotto il letto e restarci fino a lunedì, ma ho paura che potrei riuscire a distruggere qualcosa anche stando lì sotto.
Se questo significa avere Saturno contro (cit.), non voglio neanche sapere che aspetto possa avere la Sfiga. Quella vera.

[Meme] Lacrime di Pioggia


Scippato, come di consueto, a ladyaika

Perché dovrei scrivere una Mystrade per lo sherlockfest_it
E ho appena scoperto di avere un feroce, continuativo blocco mentale nei confronti di questa ship.
Pessimo, se penso che erano uno dei miei OTP, fino a giugno.
Pessimo al cubo, se penso che ho una trama pronta nei minimi dettagli.
Pessimo all'ennesima, se penso che ciò mi varrà un nuovo bollino da postatore stitico (tutti i diritti riservati a m_bfly)
Ok, basta pensarci.


SE QUALCUNO TI CHIEDE COME STAI, COSA RISPONDI?

B.o.B. feat. Hayley Williams, "Airplanes"

*Depressed mode on*


COME DESCRIVERESTI TE STESSO?

Seether, "Fake It"

Drammatico, ma abbastanza aderente alla realtà.


COSA TI PIACE IN UNA RAGAZZA O UN RAGAZZO?

Mika, "Happy Ending"

L'ho già detto che in amore sono una sciagura deambulante?


OGGI COME TI SENTI?

The Goo Goo Dolls, "Iris"

Oh, cribbio.


QUAL E' LO SCOPO DELLA TUA VITA?

The Blackmore's Night, "Shadow of the Moon"

Non proprio... >_>"


QUAL E' IL TUO MOTTO?

The Queen, "Let Me Live"

Yesse (cit.)!


COSA PENSANO DI TE I TUOI AMICI?

Backstreet Boys, "I Want It That Way"

La mia concezione egocentrico-dittatoriale dell'amicizia è risaputa persino dai miei elettrodomestici... Paura (ricit.)!


COSA PENSANO DI TE I TUOI GENITORI?

Backstreet Boys, "Shape of My Heart"

Oh, cribbio 2.


A COSA PENSI SPESSO?

Alanis Morissette, "Head Over Feet"

No comment.


COSA PENSI DEL TUO MIGLIORE AMICO?

Avril Lavigne, "Tomorrow"

Oh, sì: terribilmente azzeccato. *lancia abbraccio poliposo a Kam, fino a Berlino*


E DEL TUO PEGGIOR NEMICO?

Within Temptation, "Angels"

Idem, come sopra, ma questa volta l'abbraccio è di medusa. ò_ò


QUAL E' LA STORIA DELLA TUA VITA?

Dashboard Confessional, "Bend and Not Break"

OMG... Sono io! O_o


COSA PENSI QUANDO VEDI UNA PERSONA CHE TI PIACE?

Bryan Adams, "All For Love"

*Sbrill*


COSA BALLERAI AL TUO MATRIMONIO?

Lifehouse, "All In"

E immaginarmi la faccia degli invitati è impagabile.


COME SARA' TUO FIGLIO/TUA FIGLIA?

Jessica Andrews, "Never Had It So Good"

Dal momento che dubito seriamente che ne avrò mai...


COSA SUONERANNO AL TUO FUNERALE?

Ronan Keating, "I Love It When We Do"

OMFG, menomale che non potrò assistere!


QUAL E' IL TUO PASSATEMPO PREFERITO?

KT Tunstall, "Heal Over"

Scrittura terapeutica...?


COSA PENSA LUI DI TE?

Max Pezzali, "Ti Sento Vivere"

*Squee*


QUAL E' LA TUA PAURA PIU' GRANDE?

Simple Plan, "Welcome To My Life"

Fingo di non averla capita.


QUAL E' IL TUO SEGRETO PIU' NASCOSTO?

Ian Anderson, "In a Stone Circle"

Questa, invece, non l'ho capita sul serio.


COSA HAI FATTO IERI SERA?

Howie Day, "Brace Yourself"

In realtà, stavo slashando senza pudore Fassbender e McAvoy guardando X-Men First Class.


COSA STAI FACENDO ADESSO?

Kelly Clarkson, "If I Can't Have You"

Parla della Musa Ondivaga, ovviamente.


COSA FARAI DOMANI SERA?

Buffy OST, "Walk Through The Fire"

Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo, cerchiamo di conquistare il mond... No, ho sbagliato copione.


COSA PENSI DEI TUOI AMICI?

Kelly Clarkson, "Beautiful Disaster"

Sì, lo sono. E io li amo per questo! ^_=


COSA PENSI DELLA SCUOLA?

Mario Venuti, "Crudele"

Visto che mi ha ridotta sull'orlo della crisi di nervi, ci sta.


COSA PENSI DELLA TUA FAMIGLIA?

Lifehouse, "It Is What It Is"

Anodino.


COSA PENSI DELLA POLITICA?

Max Pezzali, "Nessun Rimpianto"

Posso moderatamente dissentire? ù_ù


COSA FARAI DA GRANDE?

Tarzan OST, "Two Worlds" 

Vuoi vedere che vado veramente a lavorare a Londra? *ç*


QUAL E' LA COSA CHE DESIDERI DI PIU' IN QUESTO MOMENTO?

Lifehouse, "Everything"

Mi accontento anche solo di un po' di voglia di scrivere ispirazione.


COSA PENSI IN GENERALE DELLA VITA?

The Blackmore's Night, "Way To Mandalay"

La vita è un viaggio e blablabla. E non è una mia citazione, come sempre.


CHE TITOLO METTERAI A QUESTA NOTA?

Antonello Venditti, "Lacrime di Pioggia"

L'allegria tracima oggi, eh?



REGOLE:

1. Imposta il tuo lettore mp3 in "riproduzione casuale".

2. Per ogni domanda, premi il tasto avanti per avere la risposta dal tuo lettore.

3. Scrivi il nome della canzone che compare, non importa quanto stupida.

Notare come la mia logorrea molesta riesca ad avere il sopravvento su praticamente qualsiasi boiata cosa mi coinvolga.

Alla prossima!


Prompt:

[La Scribacchina] Chiuso per ferie

Come da titolo.

Parto per le mie sospirate vacanze, finalmente.

Al mio ritorno, spero di trovare:

Tante recensioni (ma solo se sono come quelle di OperationFailed)

I prompt dello Sherlockfest più in forma che mai (e il coraggio di pubblicare la Porcheria)

L'ispirazione per scrivere il fottìo di roba che devo categoricamente scrivere (tra cui la Porcheria Namber Ciù)

Il tirocinio di scavo (che, forse, non partirà senza di me. Ho fatto la figura della solita agitata rompicazzo in mondovisione)

L'argomento della tesi specialistica (perché, tra contest e festival, dovrò scrivere pure quella)

Gli orari delle lezioni (per sapere che ne sarà di me nell'ultimo anno di università)

Un modo indolore per dire agli arcieri che quest'anno la stagione agonistica si farà senza di me (e qui sono c... onigli)

Il gattino dei miei vicini più simile ad un felino che ad un biafrano (al mio segnale, scatenate lo Squee *w*)

Il Macbastardo meno bastardo (anche se non l'avete visto, sappiate che ha appena cercato di mordermi)

Lo studio del mio dentista inghiottito da una frattura dimensionale (o raso al suolo dai Dalek, non mi formalizzo)

E l'Italia, se non è pretendere troppo.



Alla prossima!
"Le stelle, altere bambine vestite di luce, che avevano smesso da tempo di giocare a nascondino nel cielo sopra Londra."
Dalla fanfiction "A Hard Day's Night" [Sherlock (BBC); Lestrade/Sherlock]



Post interlocutorio, abbozzato mentre morivo di epistassi alla vista di un giovanissimo Rupert Graves in costume adamitico guardavo "A Room With View".
E meditavo sul fatto che i miei colleghi arcieri sono usciti di senno, se pensano che io partecipi alle millanta gare cui si sono iscritti.
E fissavo lo schermo del computer fino allo strabismo, nella speranza che la lemon slash contenuta nella fiction di cui sopra diventasse quantomeno decente. Non è successo, comunque.

Ieri sera sono andata al cinema all'aperto con la mia migliore amica Kamisama.
Non ci vedevamo di persona personalmente (cit.) da almeno quattro mesi, e lei voleva a tutti i costi vedere "Animal Kingdom".
Per la precisione, intendeva vedere la sua attuale celebrity!crush: Joel Edgerton, per me illustre sconosciuto.

Il quale, ovviamente, ci ha fatto il simpatico dispetto di schiattare circa mezz'ora dopo l'inizio del film. Kattifoh! ò_ò

Ero preparata ad impiccarmi ad una delle colonne del chiostro, invece ho trovato una pellicola un po' lenta, ma tutto sommato ok, abbastanza in linea con i miei gusti.
Arrandom, la figaggine della nonna bastard inside all'ennesima potenza, i soggettivi & opinabili filmini mentali slash tra il fratello presunto gay e l'avvocato corrotto, Guy Pearce poliziotto crepuscolare con i baffetti alla Geppetto, so foxy… *Aww*

Ad un tratto, dopo essere sopravvissuta a stento alle ciminiere ambulanti della fila dietro, ho alzato gli occhi verso il cielo: c'erano di mezzo siringhe, in quella scena, e aghi che bucano la pelle sono il mezzo sicuro per farmi stramazzare a terra in un deliquio da eroina vittoriana.

E allora l'ho vista, fugace e limpida: una stella cadente.
La mia prima, dopo come minimo dieci anni di assoluto nulla cosmico, ogni maledetta notte di San Lorenzo.

E niente, volevo fissare l'evento su un supporto meno labile della mia memoria, di recente.

Vorrà pur dire qualcosa, no?

[Meme] Writer's Note

Da un'idea di bloodingeyes, sull'OC Yaoi Forum @ oc-yaoi.forumcommunity.net/ 

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Nella foto, l'autrice e la salamandra del Parc Guell (Barcellona); l'autrice è quella con gli occhiali.


1. Salve!
Dimmi qualcosa su di te: il tuo nome, la tua età, quello che ti pare!


Buonsalve, mi chiamo Alice, ho ventiquattro anni buttati alle ortiche e sono un tale grumo di stranezze che sceglierne una dal mucchio mi risulta impossibile, al momento.

Ah, no, eccone due: sono la sola donna sulla faccia del globo terracqueo a non aver mai visto né "Pretty Woman", né "Dirty Dancing".
E non sono mai entrata all'Ikea.
Sì, sono un'eretica impenitente del mainstream.

2. Da quando scrivi?
Non vale rispondere *da quando me l’hanno insegnato a scuola*! Raccontami quando hai capito di essere portato per la scrittura:


Estate del 2000, quando una serie di questioni familiari più o meno sgradevoli mi hanno spinta a rifugiarmi in quello che, prima, era solo un innocuo hobby estemporaneo, dedicandovi anima e corpo.
Il fatto che io ora mi vergogni a morte di quelle bagatelle illeggibili non conta molto, ai fini del risultato.

E poi ha pesato molto l'influenza della mia professoressa di Italiano delle medie, la quale è stata la prima (insieme a mia madre) a vedere in me il potenziale di una scribacchina… Ahem, scrittrice!

3. Leggi molto? Qual è il tuo libro preferito?

Mi autodefinisco piranha di libri, e ciò vorrà pur significare qualcosa…
Il mio problema è che leggo troppo e troppo in fretta, tanto che, spesso, mi capita di riprendere tra le mani un libro letto anni prima e scoprire di aver cancellato, oppure neppure notato, certe scene di capitale importanza o di particolare gradevolezza.

Il mio libro preferito *scemo* è "Cairo Jim e l'Amuleto di Tiberio", a mio modesto parere il migliore della saga dell'archeologo-poeta tradotto in italiano.
L'autore è un Aussie mezzo grafomane, ma non sono ancora riuscita a reperire la pletora degli altri romanzi: l'e-commerce mi odia.

Il mio libro preferito *serio*, invece, è "Il Nome della Rosa". E non guardatemi con quella faccia schifata, perché non transigo!
La descrizione del portale della cattedrale però ha stracciato le vesti anche a me, sappiatelo.
I'm only human, folks!

4. Autore preferito e quello che proprio non puoi sopportare:

Tutti i giallisti classici anglosassoni rientrano nel novero dei miei preferiti, nonché dei miei maestri, almeno per quanto riguarda il filone *giallo* della mia produzione.

La lista di proscrizione degli Imbrattacarte cui Non Devolverò Mai Più Forever (cit.) il Mio Denaro è lunga e tediosa. Però gloriosamente inaugurata dal Gran Maestro dell'Ordine dei Pennivendoli Enormemente Sopravvalutati, ovvero Mr Dan Brown.

5. Preferisci le fan fiction, le originali o i romanzi?

Preferisco roba scritta bene, a qualsivoglia delle precedenti categorie appartenga.
Ho letto fanfiction più canon del canon medesimo, originali amatoriali per le quali avrei speso volentieri i miei soldi e romanzi tanto pessimi da farmi venire voglia di riportarli al commesso della Feltrinelli, con inclusa ingiunzione all'incapace autore di andare a cercarsi un lavoro serio.
Possibilmente senza abusare oltre della mia pazienza e delle mie scarse risorse finanziarie.

6. Hai mai pubblicato qualcosa su riviste, giornali o magari proprio un libro tuo? Oppure ti accontenti di scrivere gratuitamente su internet?

Pubblico alcuni racconti comici su giornaletti cittadini a contributo volontario, perché mossa a pietà dall'amicizia e dalle suppliche del capo-redattore. Non sto scherzando.

In compenso, nell'ormai remoto 2007, ho pubblicato il mio primo e al momento unico romanzo giallo, "Fine dei Giorni", per i tipi della Robin Edizioni.
Soddisfazione immensa, ritorno economico pari a zero; però posso fregiarmi del titolo di ex-esordiente.
Vado enormemente fiera del mio *piccolino*, anche se, ogni volta in cui lo rileggo, mi piglia lo schizzo di riscriverlo da capo dinanzi allo stile ancora acerbo che avevo allora.

7. Hai mai vinto qualche contest? Quale, a che posto ti sei classificata?

Il piazzamento che ritengo migliore è il secondo posto nella Categoria Narrativa Adulti al concorso letterario nazionale "È Tempo di Parole", indetto dal comune di Cavagnolo (TO) nel 2006.

Per quanto riguarda i contest non ufficiali sul forum di EFP, ho collezionato:

Terza classificata (a parimerito) nel "Contest The Kitchen" di Annaf85 e Tamaki The King, giocandomi l'oro con tre orrori grammaticali per i quali mi fustigo quotidianamente ancora adesso.

Terza classificata e Premio Originalità nel "Pieces of a Journey Contest" di Pagliaccio di Dio.

Seconda classificata nel "One-sided Love Contest" di amimy.
Questo risultato è stata una doppia soddisfazione, sia perché in un precedente contest di questa giudice ero stata bacchettata per lo stile (arrivai quindicesima su trenta), mentre ora mi ha fatto i complimenti proprio per lo stile, sia perché ha smentito l'unica recensione negativa che mi è stata lasciata a questa storia.

Prima classificata (a parimerito) e Premio Originalità nel'"Albert Einstein Contest", della mitica Nonnapapera! e, con la stessa storia, Prima classificata e Premio Stile nel "Contest Le Sette Barriere Psichiche", indetto da May8Rose e giudicato da Bimba_Chic_Aiko.

Preciso di aver raggiunto questi piazzamenti con storie originali, che si trovano tutte sul mio account autrice di EFP.
Tu-tu-tu, pubblicità! (ricit.)

8. Preferisci la poesia o la prosa da leggere? E da scrivere?

Ho vinto un concorso di poesia in prima media, ma in generale non si tratta proprio del mio genere favorito.
Amo leggerla, invece, e credo di poter affermare quasi con assoluta certezza che il mio autore preferito sia Federico Garcìa Lorca.
Non mi esprimo sulla poesia amatoriale, sento di non avere i mezzi per giudicarla in maniera obiettiva.

9. Qual è la cosa che preferisci dello scrivere?

Riuscire ad esprimere in maniera articolata e profonda ciò che, ad alta voce e di persona, mi farebbe impappinare e balbettare senza rimedio.
E il fatto che non c'è nessuno ad interromperti mentre esprimi un concetto!

10. Sei una di quelle persone che decidono la loro storia a tavolino, oppure che si lasciano trasportare dall’ispirazione?

Non scrivo mai nulla di cui non ho ben chiaro in mente inizio, svolgimento e fine, nonché suddivisione dei capitoli e profilo almeno abbozzato dei personaggi.
Il fatto che poi, tempo della fine, magari ho cambiato cinque o sei eventi capitali della trama, è un'altra faccenda.

11. Hai mai scritto una storia basata su un tuo sogno o un incubo?

Mi pare di no, ma potrei averlo fatto ai tempi della scuola e non ricordarmelo.
Più spesso mi capita di partorire le mie pagine migliori dopo una notte insonne: ciò diventerà un problema il remoto giorno in cui, forse, potrò vivere del mio talento (presunto) di autrice...

12. Hai delle frasi, delle parole, che usi spesso quando scrivi?

Le mie storie sono un continuo rigurgito di avverbi ed aggettivi, visto che sono ossessionata dai dettagli, anche se di recente sto cercando di controllare questa mia compulsione.
In compenso, sappiate che, nelle mie produzioni, non leggerete mai parole come *audace*, *goloso*, *sfizioso* e *delizioso*, se non riferite ad un personaggio che gode del mio particolare spregio.

13. Ti è mai dispiaciuto di aver pubblicato una storia, oppure aver desiderato di non averla mai scritta?

Ho un rapporto di amore-odio verso la mia storia "It's Too… Cliché", perché mi è riuscito pesante scriverla, sono consapevole che non si tratta del mio lavoro migliore, eppure neanche la ritengo meritevole della critica negativa e pretestuosa che ha ricevuto.

14. Quando scrivi ti immedesimi nei tuoi personaggi?

Credo sia uno degli aspetti più divertenti di questo lavoro, ma qui è la mia anima di timida fanciulla mancata attrice a parlare.
Il fatto che i miei POV siano spesso maschi omosessuali di mezza età, saccenti, sentimentalmente disastrati e segamentalizzatori per sport, la dice lunga sul tipo di personalità criminale che alberga in me…

15. Ti è mai dispiaciuto mettere un personaggio nei guai?

"Le famiglie felici non fanno buona letteratura." (cit.)

Io ci provo, a far andare tutto liscio: non è colpa mia se questi piccoli, dolci idioti dei miei figlioletti hanno la sgradevole propensione di cacciarsi sempre e comunque in situazioni spinose e palesemente al di là delle loro possibilità di riuscita.

In breve: i casini mandano avanti le trame migliori, IMHO.
Ho scritto *i casini*, badate bene, non *le sfighe*; con quelle, cerco di essere molto parca e piuttosto realista.

16. Hai mai ucciso uno dei tuoi personaggi? Hai pianto per lui?

Uccido senza la benché minima pietà i cattivi di quasi tutti i miei racconti gialli.
Ecco, ho appena mandato in quel di fanculo almeno una decina di finali imprevedibili.

Altrimenti, ho un tale amore ossessivo per i miei bambini, da ucciderli solo e soltanto se lo svolgimento della trama non mi lascia altra alternativa possibile.

Al momento, credo di averne ucciso solo uno, se vale un omicidio mostrato attraverso il dono psichico del suo compagno. Mi è dispiaciuto meno di quanto avrei osato immaginare, ma forse perché si trattava di un discutibile essere umano, che poco suscitava la mia empatia.

17. Quali sono i luoghi e i tempi in cui preferisci ambientare le tue storie?

Non ho particolari preferenze, se m'intrippo e non vengo uccisa dalle millanta ricerche che devo fare per rendere credibile l'ambientazione, posso scrivere di qualunque cosa.
Diciamo che i miei periodi storici prediletti sono l'età classica (greca, romana e pure etrusca), il Rinascimento italiano, l'età vittoriana e, di recente, gli anni di Piombo, sui quali ultimi, però, ho lacune gravissime dovute al metodo da babbuini con cui si insegna la Storia Contemporanea nei licei.
Per contro, è abbastanza improbabile che mi vediate usare un'ambientazione relativa alle due Guerre Mondiali o al Medioevo.

Geograficamente parlando, prediligo parlare di città e luoghi che ho visitato di persona, così da poter ricreare più facilmente l'atmosfera, e avere meno problemi di topografia!
Però, qualora fosse necessario (tipo nelle fanfiction), non mi tiro indietro nel descrivere un posto sconosciuto (Manchester, New York e Toronto all'attivo, al momento).

18. Su quale genere di storia ti piace scrivere? E su quale genere non scriveresti mai?

Anche qui, non ho predilezioni di genere, a parte una certa avversione per la fantascienza alla Asimov e per il fantasy medievaleggiante, che almeno per me ha fatto il suo tempo.

Non sono geneticamente in grado di scrivere una storia romantica al quadrato, perciò tra uno sbaciucchiamento e l'altro, i miei personaggi si troveranno a dover fronteggiare una trama più o meno contorta, a seconda delle esigenze.
Dopotutto, resto una giallista nell'anima!

19. Hai scritto più storie a rating verde, arancio o rosso?

A rating giallo, e non capisco davvero perché non sia contemplato nella domanda! O_o"

Sto parlando, ovviamente, di roba pubblicata e un filo decente.
Se invece vogliamo andare a raspare nel torbido del mio Quaderno delle Slashate Apocrife (™), il PWP slash NC17 signoreggia e soverchia (cit.).

20. Sei più per i lieto fine, i finali tristi o i finali aperti?

Lieto fine, lieto fine, sono una mammoletta fino al midollo!

Scherzi a parte, di solito cerco di racimolare un briciolo di speranza anche a fronte delle situazioni più fosche e disastrate.

21. Quale autore/attore/cantante ha influenzato o influenza il tuo stile di scrittura?

Neil Gaiman, sempre sia lodato, mi ha parzialmente convertita allo show, don't tell, anche se con moderazione.

Gli attori mi servono in fase di studio dei personaggi, visto che di solito indico dei veri e propri *casting mentali*, in cui abbino facce di personaggi più o meno famosi a nomi e ruoli nelle mie storie.
Sono manichea, perciò chi mi sta antipatico fa il cattivo (o il bastardo) e chi ammmo fa il buono. Di solito, il protagonista ha la faccia della mia celebrity!crush in corso.

Le canzoni, invece, subentrano durante il brain-storming, ovvero quando raccolgo le idee su cosa e come scrivere. Mi affeziono più alle parole e alla melodia che al cantante vero e proprio, perciò ascolto quasi di tutto.

22. Hai mai scritto in collaborazione con uno o più amici?

A parte qualche delirio privo di costrutto in compagnia della mia migliore amica Kamisama, no. E giuro che non lo farò mai.
Perché ho una concezione totalitaria e dittatoriale dello scrivere, che non contempla la possibilità di confrontarsi con un'altra persona per stabilire insieme l'andamento di una trama e la costruzione dei personaggi.

Non ho problemi ad ammetterlo.

23. Hai mai chiesto l’aiuto di un beta?

No, mai, per i motivi idem come sopra.

Se una trama non regge, di sicuro me ne accorgo prima della fine del racconto e mollo tutto, a meno che non trovo da sola un modo per salvare capra e cavoli.
Sono così pignola che, ad ogni riga, mi impongo ogni possibile critica che il lettore potrebbe rivolgermi, anche le più strambe.

Prima di passare allo slash, sottoponevo una trama sviluppata alla mia fidata Mamysanzo, dal momento che lei era all'oscuro dei dettagli della vicenda e poteva indicarmi se tutti i nodi venivano limpidamente al pettine o meno.
Ora si rifiuta categoricamente di leggere i miei scritti, uff!

Per la grammatica, ritengo di conoscerla abbastanza bene da non necessitare un occhio esterno di controllo, anche se l'errorino balordo di battitura invisibile scappa sempre.

24. Mostri ai tuoi amici i tuoi lavori ancora non terminati per avere le loro impressioni, oppure li tieni top-secret finché non sono conclusi?

Chiunque metta mano, occhi o altre appendici senzienti sulle mie bozze, ché le mie storie sono tali fino alla pubblicazione, morirà folgorato da una poderosa maledizione, che in confronto quelle delle tombe egizie erano filastrocche da pargoli.

25. Quanto spesso ti capita di avere il blocco dello scrittore?

Più di quanto lo ritenga opportuno. E, di solito, mi capita quando mi imbarco in una long-fiction, dopo il primo capitolo, oppure quando la scadenza per la consegna di un contest è imminente.

26. Ti sei mai rimesso a scrivere una vecchia storia che avevi abbandonato da tempo?

No, perché, di solito, se l'ho abbandonata significa che non ha mai avuto quel particolare potenziale che esigevo da lei e da me stessa nel momento in cui la stavo scrivendo.
Però, spesso recupero vecchi personaggi, ne sfaccetto maggiormente la personalità o li inquadro da un punto di vista diverso, spesso diametralmente opposto, rispetto a quello assunto quando li ho creati.

27. Parlando adesso dei tuoi personaggi, quale è stato il primo di cui hai scritto? Te lo ricordi ancora? La sua storia, le sue manie, il suo aspetto?

Emendando la lista dalle ingloriose self-insertion degli esordi, resta una coppia, formata da zio e nipote.
Lei, Camelia Connelly, sedici anni di spocchia da secchiona e goffaggine da pulcino, strega talentuosa con lo spiccato vizio di cacciare il naso in indagini soprannaturali arzigogolate. E a sbrogliarne la matassa, ovviamente.
Lui, Nathan Holmes, veterinario di mezza età, con un oscuro passato come spia britannica dal quale cerca di smarcarsi, omosessuale latente.
Si trova coinvolto suo malgrado negli incommensurabili casini scatenati dalla nipote, in mezzo ai quali si barcamena per salvare la pelle di entrambi. Di solito, viene rapito e malmenato dai cattivi, sistematicamente.

Nonostante la marea di modifiche che dovrei apportare loro per renderli più efficaci, sono ancora molto legata a questi due, alla loro ambientazione britannica (la mia prima) e ai vari comprimari geniali che li affiancavano: tra tutti Gecus, il diplomatico-salamandra con la lingua prensile e una passione smodata per l'arancione, e Bruce, il demenziale re dei ladri autoeletto.

28. Di tutti i personaggi che hai creato qual è a tutt’oggi il tuo preferito? Descrivilo in poche parole.

Il mio preferito in assoluto è Durante Alighieri, docente di filosofia e investigatore per diletto, uno dei due protagonisti del mio romanzo giallo insieme a quella mammoletta smidollata di Ariel Belladonna (non lasciatevi trarre in inganno dal nome, è un uomo).
Ispirato al mio professore di filosofia del liceo, ne sublima le fisime da intellettuale misogino e pazzoide, rendendolo più simile ad un arguto gentiluomo d'altri tempi.

Subito dopo di lui viene Daniel Toaff, il medico militare dalle grandi speranze e cocenti delusioni, protagonista della mia originale "Un Soldato Così Testardo".
Mi somiglia in maniera così struggente… Io, però, sono un filino meno autodistruttiva. E nobile d'animo.

29. Dei tuoi personaggi cosa ti piace e per cosa li odi?

Mi piace il loro essere contemporaneamente molto umani, tanto ordinari e un po' fuori dagli schemi.

Li odio perché spesso e volentieri non mi obbediscono, e in quel caso non c'è minaccia che funzioni, devo seguire le loro direttive.
Tipo quella piattolina rosso tiziano di Ottavio, che rivuole indietro, ad ogni costo, il suo Dan (vedi sopra).

30. In un qualche modo i tuoi personaggi ti assomigliano?

All'incirca: sono un armonico miscuglio di ciò che sono, ciò che vorrei essere e ciò che non sarò mai. Ciascuna delle tre componenti prevale sulle altre, a seconda di ciò che impone la trama.

31. Hai mai creato un personaggio Mary Suesco o Gary Stuesco?

A bizzeffe, quando ho cominciato a scrivere. Per mia solenne fortuna, me ne sono pentita quasi subito e non ho perseverato nel nefando errore.
Quasi tutte le testimonianze al riguardo sono state fagocitate dal mio vecchio e defunto hard-disk, perciò no, non le potrete usare contro di me nelle sedi legali apposite.

32. E per lo yaoi e lo slash? Da quanto scrivi con questo avvertimento?

Dall'ingloriosa estate del 2009. Prima mi rifiutavo anche solo di aprire una storia con quell'avvertimento: sì, lo so, sono mentalmente sbilenca.

33. Hai iniziato con una fan fiction o con una originale?

Un terzetto di proverbiali fanfiction su "Life on Mars (UK)", incentrate sul mio primo, intramontabile OTP: Gene Hunt/Sam Tyler.
La roba più comica, sbracata, scurrile e nonsense che io abbia mai generato.

34. Qual è stata la prima storia originale con avvertimento yaoi/slash che hai scritto?

"Un Soldato Così Testardo (Chayal ko Akshan)", che è anche l'unica pubblicata, al momento.

Ad essere sinceri, c'è anche nella controversa "It's Too… Cliché", ma si capisce perché solo alla fine e non è il fulcro della trama.

35. Qual è la prima storia con questo avvertimento che hai letto? Che impressione ti ha fatto?

Le slash originali di Hanabi, autrice di vaglia molto snobbata dall'utenza media di EFP.

Tutt'altro che leggero, come inizio, anzi un autentico, crudele pugno nello stomaco. Però, se sono sopravvissuta a quel cimento, significa che almeno un po' di stoffa per il genere devo averla.

36. Scrivi o hai mai scritto storie con avvertimenti S&M o SDSM?

Sono una schiappa totale con gli acronimi.

Se ho capito cosa vuole intendere la domanda, ne ho lette, ma non ho ancora scritte. Potrei farlo, prima o poi, visto che l'unico argomento che aborro totalmente per partito preso è l'incesto fra fratelli e fra genitori e figli (di quello fra zii e nipoti ne possiamo discutere).

Di certo, non sarebbero tematiche usate come fini a se stesse, bensì inserite in una trama più complessa e dettagliata.
Io sono l'autrice che deve circostanziare in maniera logica qualsiasi cosa, persino le scene di sesso e l'mpreg.
L'ho già scritto che sono mentalmente sbilenca, vero?

37. E con avvertimento Fluff?

No. Lo zucchero mi caria i denti, e poi la dietologa non vuole.

38. Qual è l’avvertimento che devi usare più spesso per le tue storie?

One-shot, essendo io geneticamente incapace di trascinarmi quaranta e passa capitoli di vicende che neanche dieci anni di guerra di Troia e dieci di ritorni degli eroi in patria.
Eppure son logorroica.

Slash e, soprattutto per le fanfiction, Missing Moment gli tengono dietro.

39. Ti capita spesso di immaginare scene per una tua storia basandoti su persone reali o su alcuni loro comportamenti?

La vita reale è il mio terreno di caccia all'idea preferito, forse perché conosco un sacco di persone bizzarre e sono un'ottima ascoltatrice di tutti i loro aneddoti.
Un'alta percentuale dei miei personaggi subisce disavventure tragicomiche capitate a me o a qualche mio conoscente. Altrettanto, svariati caratteri di contorno incarnano le fisime di qualcuno in cui sono incappata, magari anche solo per un viaggio in bus dall'università a casa mia, tanto il 6 ci mette una vita e fa tipo il giro di Pavia.

40. Leggi doujinshi o manga yaoi? Ti ispirano o non ti interessano per niente?

Essendo io curiosa come una bertuccia, ho scartabellato qualche doujinshi: really, not my area (cit. profana).
"Disse il corvo: mai più." (cit. sacra)

Bilancio dell'esperienza con i manga yaoi: niente di eclatante.
Jounjou Romantica mi ha stomacata per la sua demenziale ripetitività, riesco a malapena a tollerare il filone Terrorist e solo a piccole dosi.
Ma, in generale, io avverso il concetto seme macho/uke checca in toto. Se voglio del p0rn, o me lo scrivo da sola, o aspetto il glorioso p0rn-festival di Livejournal, e di certo non bazzico fra gli stereotipi triti e ritriti.

Non mi è dispiaciuto "Sakuragari" della Watase, ma, ragazzi, stiamo parlando di una delle mie sensei, insieme alla Minekura e alla Arakawa.
La Somma raramente sbaglia un colpo, Zettai Kareshi a parte: se lo poteva evitare e spero che l'abbiano pagata profumatamente per quella ficcyna. Perché Zettai Kareshi è una ficcyna.
Vi sfido a provarmi il contrario.

L'unico che posso davvero dire di aver apprezzato è "New York, New York", perché, a parte qualche inevitabile pecca dovuta ai cliché di genere, l'ho trovato abbastanza plausibile.
Eccetto tutta la sviolinata sull'affido della mocciosa, quella parte l'avrei cassata in fase di stesura e mi ha orribilmente rimembrato l'epilogo diabetico di Harry Potter.

41. Ultima domanda, poi chiudiamo qui: chi vorresti che facesse questo test?

Svariate autrici di mia conoscenza, sono curiosa di leggere le loro risposte!

La mia logorrea ringrazia per l'opportunità gentilmente offertale. *inchino*

Amore & Biscottini Gufici, alla prossima!

[La Musa Ondivaga] Go Me!

Post adorabilmente inutile, giusto perché la mia scarna f-list non si illuda che io sia morta.

Ho più o meno finito gli esami. E non ho dato l'orale di lingua tedesca. E mi sento in colpa. E sono deficiente.

Niente vacanze fino all'8 settembre, quando me ne parto per dieci giorni in Turchia.
Perché io non considero una vacanza un sabato stravaccata sulla sabbia sassosa di Santa Margherita Ligure, dopo un'alzatina alle cinque di mattina, in un mare grigio melma infestato di meduse, circondata dai bambini rompipalle vivaci degli amici dei miei. Nossignore.

E, tanto per gradire, prima della partenza devo andare dal dentista a farmi togliere una carie. Terrore puro.

Dimenticavo: la mia prima slash originale, "Un Soldato Così Testardo", quella che vanta ben una recensione una su EFP, ha mietuto una nuova vittima. La giudice del contest a cui l'avevo iscritta nel vano tentativo di mendicare un commentuccio.
Daje! (cit.)

Sì, ora arrivano le buone notizie.

Ho pimpato le mie note autore su EFP; sono scleratissime, ma le amo. Vediamo quanto dura l'idillio.

Ho reimparato a scrivere fanfiction. E mi sono scoperta geneticamente incapace di usare la narrazione al presente: so che per una classicista laureata con 110 e lode è orrido da dire, ma mi si sballa del tutto la consecutio temporum.
E piango ogni volta in cui rileggo e cancello un aggettivo. O un avverbio. O un sinonimo aulico. Praticamente ad ogni riga.

Ho postato i benedetti crack!prompt per lo sherlockfest_it ; così potrò avere la tessera.
Ne sto anche fillando uno, anche se il mio proposito di completare la storia per la Speedy Challenge in corso svanisce in questi istanti, nonostante lo scribacchinamento compulsivo degli ultimi giorni. Così potrò avere pure il bannerino!

Ciò dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che posso combinare qualcosa, quando non ho una minchia da fare non mi impigrisco.

Sto per convertire una giudicia alle gioie dello slash, o almeno spero, altrimenti l'ultimo gradino della classifica non me lo leva nessuno, visti i grossi calibri scrittori che partecipano. E tutto ciò grazie al mio crack!slash su Flashpoint (Parker/Spike rulez).

Permane saldo il mio folle proposito di fondare lo sfiga!fandom di Whitechapel su EFP, anche se temo dovrò rimandare il blitzkrieg all'autunno. Insieme al famigerato contest su Doctor Who. E al prosieguo di Holier Than Thou.

Sono inoltre assorta nella compilazione del Writer's Meme, postato dall'utente bloodingeyes sull'oc-yaoi.forumcommunity.net/; quando lo finirò, lo posterò anche qui, con una sorpresa. *La f-list trema*

Probabilmente, in questo delirio di casini vari ed eventuali, troverò anche il poco tempo di recensire alcuni miei preferiti, ormai sul piede di guerra. *Lo dice sempre e non lo fa mai*

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